TEORIA DEGLI INTERVALLI
– livello 1 –

Un intervallo musicale è la “distanza” tra due note.

In questa lezione andrò molto in profondità, in quanto è un argomento estremamente importante, è alla base di tutto.

Se vuoi davvero imparare a suonare devi assicurarti di conoscere bene questo argomento. Ti migliorerà nella comprensione dell’armonia, ti permetterà di utilizzare velocemente le tecniche di arrangiamento, improvviserai meglio sia melodicamente che armonicamente.

ARGOMENTI DELLA LEZIONE:

 

    1. Intervalli Melodici – Armonici
    2. Intervalli Congiunti – Disgiunti
    3. Intervalli Diatonici – Cromatici
    4. Intervalli Semplici – Composti
    5. Intervalli Consonanti
    6. Intervalli Dissonanti

MELODICI – ARMONICI

  • Intervallo Melodico: Un intervallo melodico si ha quando due note sono poste in successione, una dopo l’altra. Quindi ascolteremo due suoni ben distinti.

     

  • Intervallo Armonico: Un intervallo armonico si ha quando due note sono suonate simultaneamente, cioè quando i suoni sono sovrapposti.

CONGIUNTI – DISGIUNTI

  • Intervallo Congiunto: Un intervallo congiunto si ha quando abbiamo due note vicine (contigue), appartenenti ad una certa scala. Ad esempio l’intervallo DO – RE della scala di DO maggiore è un intervallo congiunto.

  • Intervallo Disgiunto: Un intervallo disgiunto si ha quando abbiamo due note appartenenti ad una data scala, che non sono vicine (non sono contigue). Ad esempio l’intervallo DO – SOL della scala di DO maggiore è un intervallo disgiunto.

DIATONICI – CROMATICI

  • Intervallo Diatonico: Un intervallo è diatonico quando è composto da due suoni appartenenti alla medesima scala diatonica.

  • Intervallo Cromatico: Un intervallo è cromatico quando è composto da due note dello stesso grado di una scala, una delle quali alterata verso l’acuto o verso il grave; parliamo quindi, di un semitono di distanza fra i due suoni (es. RE – RE#, RE – REb); ma può essere anche inteso semplicemente come intervallo di un semitono.

SEMPLICI – COMPOSTI

  • Intervallo Semplice: Un intervallo è semplice quando non oltrepassa il limite di un’ottava.

     

  • Intervallo Composto: Un intervallo è composto quando ha un’ampiezza maggiore di un’ottava.
    Ciascun intervallo composto è in relazione a un intervallo semplice corrispondente.

    – Esempio: Una 9a maggiore è composta da un’ottava + una 2a maggiore. Entrambi gli intervalli condividono le stesse caratteristiche sonore (ad esempio, sono entrambi dissonanti – vedi sotto).Per scoprire quale sia l’intervallo composto che deriva da ogni intervallo semplice è sufficiente aggiungere 7 e mantenere la caratteristica dell’intervallo originale (minore, maggiore, diminuito, etc.).

    – Esempio: Per trovare l’intervallo composto corrispondente a una 3a maggiore, è sufficiente aggiungere 7 (3 + 7 = 10), quindi la risposta sarà: una 10a maggiore.Per riconoscere una 9a maggiore a orecchio, ascolta un suono simile a una 2a maggiore. Usa la stessa strategia per tutti gli altri intervalli composti: per riconoscere una 10a maggiore, cerca un intervallo che “suoni” come una 3a maggiore, etc.

CONSONANTI

  • Consonanze Perfette (P1, P4, P5, P8): appartengono alla categoria degli Intervalli Consonanti.
    Hanno una sonorità inconfondibile, solida, piena e stabile; tale termine indica infatti il perfetto rapporto di consonanza tra i due suoni che formano l’intervallo.

    – Unisono (P1)
    – Quarta giusta (P4)
    – Quinta giusta (P5)
    – Ottava (P8)

  • Consonanze Imperfette (b3, 3, b6, 6): Appartengono alla categoria degli Intervalli Consonanti.
    Sono piacevoli all’ascolto, ma non hanno quella sensazione di stabilità, solidità e pienezza tipica delle consonanze perfette.

    – Terza minore (m3 o b3)
    – Terza maggiore (M3)
    – Sesta minore (m6 o b6)
    – Sesta maggiore (M6)

DISSONANTI

  • Intervalli Dissonanti (b2, 2, b5, b7, 7): Gli intervalli dissonanti sono chiamati così perché tendono a dare una sensazione di instabilità, tensione o inquietudine. L’ascoltatore si aspetta che la seconda nota dell’intervallo conduca a un ulteriore suono più confortante, cioè che “risolva” su un suono diverso e più gradevole, verso un intervallo consonante.

    – Seconda minore (m2 o b2)
    – Seconda maggiore (M2)
    – Tritono (b5)
    – Settima minore (m7 o b7)
    – Settima maggiore (M7).

RISORSE SCARICABILI

MP3 lezione

Se vuoi ascoltare l’audio di questa lezione puoi scaricare qui l’MP3.

PDF Spartito/Accordi

Mentre segui la lezione tieni a portata di mano il PDF e se necessario stampalo.

File GUITAR PRO

Qui puoi scaricare il file di Guitar Pro. Utilizzare questa applicazione accelera di molto il tuo apprendimento.
Puoi mettere in loop l’intero esercizio o parte di esso, abbassare la velocità, analizzare le note sullo spartito e sulla TAB.

Suggerimenti didattici

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Quaderno

Compra un quaderno  pentagrammato (formato A4) per scrivere i tuoi appunti, fissare i concetti e averli sempre sottomano. È importante che tu metta sempre per iscritto ciò che impari.

Riascolta

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“Remember: learning to play the guitar is an accumulative process. Therefore regular, complete review is absolutely necessary for the gradual improvement and perfection of the technique..”

(William G.Leavitt)

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